1 dicembre 2015

Lohengrin (3) - Il preludio

Scritto da Christian

Il brano con cui si apre l'opera è stato anche l'ultimo ad essere completato ed orchestrato da Wagner, benché alcuni dei temi in esso presenti fossero già stati pensati dall'inizio (il tema del cigno, per esempio, compare nel terzo atto, che il compositore scrisse per primo). Insieme al coro nuziale, è probabilmente il pezzo più noto del "Lohengrin". In un saggio scritto in francese, nell'anno stesso (il 1850) in cui diresse a Weimar la prima rappresentazione dell'opera, Franz Liszt, grande amico e sostenitore di Wagner, lo descrive così: «Una specie di formula magica che, come una misteriosa iniziazione, ci prepara alla comprensione di cose inconsuete, aventi un significato che trascende la nostra vita terrena. Questa introduzione racchiude in sé e rivela l’elemento mistico sempre presente e sempre nascosto nell’opera: segreto divino, forza soprannaturale, legge suprema del destino dei personaggi».

Berlioz lo descrisse come uno chef-d’oeuvre da ammirare in ogni suo aspetto, Baudelaire vi scorse la «solitudine assoluta» e «l’immensità con il solo sfondo di se stessa», in un bagno di luce sempre più intensa. Il preludio del Lohengrin è la trasfigurazione musicale del mistico Graal, che gradualmente appare, si rivela agli uomini e ne purifica il cuore in un’atmosfera celestiale. Impressiona il sapiente crescendo che dal suono impalpabile e quasi trasparente dei violini divisi in otto parti sprofonda lentamente nel registro grave; che si arricchisce nel frattempo del timbro dei legni, che raggiunge infine il culmine nell’accecante rivelazione del Graal agli occhi dei mortali, gloriosamente enunciata dagli ottoni. Ma la visione dura un istante: senza interruzione, la musica riprende la sua ascesa verso altezze ultraterrene e sonorità eteree per spegnersi là dove ha avuto inizio, in un pianissimo quasi impercettibile dei violini. Tutto è attentamente calibrato e finalizzato a rinforzare il disegno drammaturgico, con una perfezione che è quasi matematica: il punto in cui tutta l’energia gradualmente accumulata si sprigiona è posto in modo che ciò che lo precede duri esattamente il doppio del diminuendo che segue.
(Laura Mazzagufo)


dir: Georg Solti (1994)


dir: Otto Klemperer (1970)


dir: Claudio Abbado (2013)

dir: Arturo Toscanini (1951)

La musica del preludio è stata usata a volte anche al cinema. L'esempio più celebre è quello del film di Charles Chaplin "Il grande dittatore" (1940), in cui l'attore fa la parodia di Hitler (e forse, purtroppo, ha contribuito ad associare ulteriormente nell'immaginario popolare la musica di Wagner al nazismo).