9 aprile 2011

La traviata (4) - "Libiamo ne' lieti calici"

Scritto da Christian

Lo spettacolare primo atto de "La traviata" si apre nella casa parigina della protagonista, la gaudente cortigiana Violetta Valèry, che attende gli ospiti per un grande ricevimento mondano per festeggiare la sua guarigione dopo una breve indisposizione (da notare, dunque, che il tema della malattia di Violetta viene introdotto sin dall'inizio, persino in questo primo atto di gioia e di feste). Fra gli invitati – che giungono con un leggero ritardo ("Dell'invito trascorsa è già l'ora") – c'è Flora Bervoix, la più cara amica di Violetta, con il suo amante, il Marchese d'Obigny; a loro si unisce Gastone, Visconte de Létorières, che ha condotto con sé un caro amico, il giovane Alfredo Germont. Gastone presenta Alfredo a Violetta, spiegandole che è un suo ammiratore segreto e che si è recato ogni giorno a chiedere notizie sul suo stato di salute: molto più di quanto non abbia fatto l'attuale "protettore" e amante ufficiale di Violetta, il Barone Douphol. La ragazza scherza e mostra di apprezzare le attenzioni e la galanteria di Alfredo, che invece infastidiscono non poco lo scostante barone. Questi, invitato ad aprire i brindisi con un canto, rifiuta. Gastone chiede allora di farlo ad Alfredo, che inizialmente si mostra riluttante. Ma poi, supplicato anche da Violetta, intona un inno alle gioie del vino e del piacere: "Libiamo ne' lieti calici". Durante il canto, c'è anche un rapido scambio di battute fra Alfredo e Violetta sulla supremazia dell'amore fra le delizie della vita. Da notare, poi, le parole di Violetta che richiamano il tema della fugacità, come al solito associato ai fiori: "Godiam, fugace e rapido / è il gaudio dell'amore; / è un fior che nasce e muore / né più si può goder".

Clicca qui per il testo del brano.

ALFREDO
Libiamo, libiamo ne' lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol'ora
s'inebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
onnipotente va.
Libiamo, amore fra i calici
più caldi baci avrà.

TUTTI
Ah! Libiam, amor fra i calici
Più caldi baci avrà.

VIOLETTA
Tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
tutto è follia nel mondo
ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell'amore;
è un fior che nasce e muore,
né più si può goder.
Godiam, c'invita un fervido
accento lusighier.

TUTTI
Ah! Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso,
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

VIOLETTA
La vita è nel tripudio...

ALFREDO
Quando non s'ami ancora...

VIOLETTA
Nol dite a chi l'ignora...

ALFREDO
È il mio destin così...

TUTTI
Ah! Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso,
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.


Placido Domingo e Teresa Stratas (dal film di Franco Zeffirelli)


Rolando Villazón e Anna Netrebko

Giuseppe di Stefano e Maria Callas


Brano celeberrimo e conosciutissimo, il vivace e beccheggiante canto del brindisi a tempo di valzer è ormai entrato in pianta stabile nel repertorio lirico e viene spesso eseguito nei recital. Anche al cinema è stato usato con notevole frequenza: ecco, per esempio, una scena di "Giorni perduti" (The Lost Weekend, 1945) di Billy Wilder (film che narra la storia di un alcolizzato, e dunque il brano è più che mai appropriato!); e una de "Il pescatore della Louisiana" (The toast of New Orleans, 1950) di Norman Taurog, in cui il pezzo è interpretato da Mario Lanza e Kathryn Grayson.


Giorni perduti

Il pescatore della Louisiana


Talvolta il brindisi viene addirittura utilizzato nei cosiddetti flash mob event, esecuzioni a sorpresa in pubblico a scopi promozionali. Un esempio è il video che segue, in cui una trentina di membri dell'Opera Company di Philadelphia cominciano all'improvviso a cantare il brano fra la folla di un supermercato all'interno del terminal di un aereoporto.

3 commenti:

Marisa ha detto...

Sicuramente è il brindisi più celebre di tutta l'opera lirica!
La gioia più sfrenata ha sempre come sottofondo ed inevitabile contraltare la consapevolezza della fine e della caducità e in questo brindisi le continue allusioni all'effimero sottolineano il bisogno di abbandonarsi alla breve stagione dell'amore e della felicità.
Per Violetta poi, che esce appena da una malattia, si tratta solo di una breve parentesi e sicuramente ce ne è già tutto il presagio.

Molto simpatico il filmato nel supermercato dell'aereoporto.
Lo stupore e il divertimento della gente sono impagabili!


giuditta ha detto...

grazie per i bellissimi minuti che ho trascorso ascoltando e vedendo il brindisi...a dire la verità mi sono anche un po' commossa...grazie, perchè se non fossi capitata nel tuo blog la serata per me sarebbe stata davvero noiosa ! tornerò a trovarti! giuditta


Christian ha detto...

Grazie a te per il bel commento!
Ti aspetto! ^^