12 dicembre 2016

Carmen (9) - La seduzione

Scritto da Marisa

Subito dopo la cattura, assistiamo all'opera di seduzione di Carmen nei confronti di José, vero e proprio capolavoro di psicologia femminile. In realtà il primo assalto c'era già stato con il lancio del fiore per richiamare l'attenzione di quel brigadiere tutto assorto in un suo lavoro-passatempo, l'unico apparentemente non sensibile al fascino della donna, ma qui ne vediamo in atto tutta la strategia.
Si inizia con una situazione di asimmetria in cui Carmen è svantaggiata perché legata, arrestata e in procinto di essere trasferita in prigione (mentre Don José è il rappresentante della legge e dell'ordine, l'ufficiale con la bella divisa che deve accompagnare la prigioniera), per finire in breve tempo con uno spettacolare rovesciamento della situazione in cui l'asimmetria è a tutto vantaggio della donna che ha ridotto l'uomo a burattino e a mero esecutore dei suoi desideri...
Come è stato possibile un così drastico cambiamento se non con una raffinata e collaudata opera di seduzione, restituendo a questa parola il suo significato etimologico di “portare a sé", condurre l'altro dietro di sé a proprio piacimento, come un cane segue il padrone?

Fedele alla filosofia enunciata nel canto dell'Habanera, Carmen persegue l'intento di far innamorare e ridurre alla sua mercé proprio colui che in quel momento è il più indifferente. E ora ha più che mai bisogno, per i suoi fini, che sia lo stesso ufficiale che si era mostrato disattento e che ora l'ha in consegna a cadere schiavo del suo fascino. Come fa? Finge di essere completamente disinteressata a lui e alla situazione, e intona un canto, apparentemente una fantasticheria su quello che potrebbe fare se fosse libera, come se in realtà fosse già libera, saltando completamente l'attuale situazione come se non la riguardasse...

Près des remparts de Séville
Chez mon ami Lillas Pastia,
J’irai danser la séguedille
Et boire du manzanilla!
J’irai chez mon ami Lillas Pastia!
Oui, mais toute seule on s’ennuie,
Et les vrais plaisir sont à deux;
Donc pour me tenir compagnie
J’emmènerai mon amoureux!
Presso i bastioni di Siviglia
Dal mio amico Lillas Pastia,
Andrò a danzar la seguidilla
E a bere il manzanilla!
Andrò dal mio amico Lillas Pastia!
Sì, ma tutta sola ci si annoia,
E i veri piaceri sono a due;
Dunque, per tenermi compagnia
Porterò il mio amante!
(La seguidilla è una danza cantata. Il manzanilla è un vino liquoroso tipo sherry).

Al turbamento di Don José, che vorrebbe richiamarla all'ordine e farla tacere, Carmen rincara la dose affermando che canta solo per sé stessa e quindi che questo non lo riguarda minimamente: non è proibito pensare ad alta voce, parlando unicamente a sé stessa.
Non ti parlo, canto per me sola!...
E penso! Non è vietato pensare!
Cosa ci può essere di più raffinato ed ambiguo in un messaggio in cui qualcosa, pur venendo espressa, viene nello stesso tempo negata? È il ben noto “messaggio paradosso” che in psicologia è considerato alla base del liguaggio che porta alla scissione e alla patologia schizofrenica, se utilizzato come modello di comunicazione precoce (“Ti ordino di sentirti libero”). L'altro viene messo in confusione e sradicato nel pensiero logico, si sente messo nell'impossibilità di reagire in modo coerente perché qualsiasi cosa fa risulta un errore. Se mi rispondi sbagli, perché non sto parlando a te, ma non puoi non ascoltare e tenerne conto perché sto veramente parlando ed alludendo a te... Così Don José è preso nella rete e quasi ipnotizzato dalla comunicazione di Carmen, che è già sicura di essere amata (profezia che si autoavvera) e che ha solo bisogno dell'esplicitazione per slatentizzare il confuso sentire dell'uomo...

La celebre frase “Io canto per me sola!” è diventato lo slogan del pensiero femminista, il grido di autonomia dal maschile e la rivendicazione del pieno diritto al possesso del proprio corpo. “L'utero è mio”, gridato nei cortei per la liberalizzazione dell'aborto e l'uscita dal controllo penalizzante delle istituzioni maschiliste, è l'ultimo traguardo di un percorso di emancipazione femminile che vede in questa frase di Carmen una possibile anticipazione. Torneremo sulla questione della libertà proposta da Carmen più avanti.

A ben guardare, però, quella di Carmen è solo una provocazione, una frase ad effetto che mira proprio al contrario, a farsi cioè ben ascoltare da Don José. E quindi sta proprio cantando per lui e non per sé sola!
Ed infatti, appena affermato che canta solo per sé stessa, aggiunge:
Penso a un certo ufficiale che m’ama,
E che a mia volta... potrei forse amare!
Colei che sembra l'antesignana dell'autonomia e dell'indipendenza del femminile dal maschile si rivelerà per tutta l'opera sempre legata profondamente al bisogno di avere un uomo, al bisogno di sedurlo e di avere un amante. Cambia però la posizione: non è la donna ad essere scelta, ma è lei che si riserva il diritto di scegliere e di abbandonare. Si tratta sicuramente di una differenza non da poco, ma si rimane pur sempre nel nodo della dipendenza. Non è più la donna ad essere identificata come l'anello più debole della catena, votato quasi per destino biologico alla dipendenza, ma anch'essa può asservire l'uomo e usarlo a suo piacimento, facendo leva proprio sul desiderio maschile e rendendosi contemporaneamente afferrabile e inafferrabile, oggetto possibile e impossibile...
Don José, come vediamo, non può che assecondare, dopo una vaga promessa di essere riamato, il desiderio della donna, desiderio che per lui è già un ordine!


Clicca qui per il testo del recitativo che precede.

(Carmen lève les yeux et regarde Don José. Celui-ci se détourne, s’éloigne de quelques pas, puis revient à Carmen qui le regarde toujours.)

CARMEN
Où me conduirez-vous?

JOSÉ
À la prison, et je n’y puis rien faire.

CARMEN
Vraiment, tu n’y peux rien faire!

JOSÉ
Non, rien! J’obéis à mes chefs.

CARMEN
Eh bien, moi, je sais bien
qu’en dépit de tes chefs eux-mêmes
tu feras tout ce que je veux,
et cela parce que tu m’aimes!

JOSÉ
Moi, t’aimer?

CARMEN
Oui, José!
La fleur dont je t’ai fait présent,
tu sais, la fleur de la sorcière,
tu peux la jeter maintenant.
Le charme opère!

JOSÉ
Ne me parle plus, tu m’entends?
Ne parle plus, je le défends!

(Carmen alza gli occhi e guarda Don José. Egli si gira, si allontana di qualche passo, poi torna verso Carmen, che lo guarda sempre.)

CARMEN
Dove mi porterete?

JOSÉ
In prigione, non posso fare altrimenti.

CARMEN
Davvero non puoi fare altrimenti?

JOSÉ
No, per niente! Obbedisco ai miei superiori.

CARMEN
E invece io sono sicura
che, a dispetto dei tuoi stessi superiori,
tu farai tutto quello che voglio io,
e questo perché tu mi ami!

JOSÉ
Io, amare te?

CARMEN
Sì, José!
Il fiore che ti ho dato,
sai, il fiore stregato,
tu puoi anche gettarlo, ora.
L’incantesimo fa il suo effetto!

JOSÉ
Non parlarmi più, capito?
Non parlare più, te lo vieto.

Clicca qui per il testo di "Près des remparts de Séville".

CARMEN
Près des remparts de Séville,
chez mon ami Lillas Pastia,
j’irai danser la séguedille,
et boire du manzanilla.
J’irai chez mon ami Lillas Pastia!
Oui, mais toute seule on s’ennuie,
et les vrais plaisirs sont à deux.
Donc, pour me tenir compagnie,
j’emmènerai mon amoureux!
Mon amoureux…il est au diable:
je l’ai mis à la porte hier.
Mon pauvre cœur très consolable,
mon cœur est libre comme l’air.
J’ai des galants à la douzaine,
mais ils ne sont pas à mon gré.
Voici la fin de la semaine,
qui veut m’aimer ? je l’aimerai.
Qui veut mon âme ? Elle est à prendre!
Vous arrivez au bon moment!
Je n’ai guère le temps d’attendre,
car avec mon nouvel amant…
Près des remparts de Séville, etc.

JOSÉ
Tais-toi! je t’avais dit de ne pas me parler!

CARMEN
Je ne te parle pas,
je chante pour moi-même;
et je pense…il n’est pas défendu de penser!
Je pense à certain officier,
qui m’aime, et qu’à mon tour,
oui, à mon tour je pourrais bien aimer!

JOSÉ
Carmen!

CARMEN
Mon officier n’est pas un capitaine,
pas même un lieutenant,
il n’est que brigadier;
mais c’est assez pour une bohémienne,
et je daigne m’en contenter!

JOSÉ
(déliant la corde qui attache les mains de Carmen)
Carmen, je suis comme un homme ivre,
si je cède, si je me livre,
ta promesse, tu la tiendras,
ah! si je t’aime, Carmen, tu m’aimeras?

CARMEN
Oui…
Nous danserons la séguedille
en buvant du manzanilla.

JOSÉ
Chez Lillas Pastia…
Tu le promets!
Carmen…
Tu le promets!

CARMEN
Ah! Près des remparts de Séville, etc.
(Carmen va se replacer sur son escabeau, les mains derrière le dos. Rentre Zuniga.)

ZUNIGA (à José)
Voici l’ordre; partez.
Et faites bonne garde.

CARMEN (bas à José)
En chemin je te pousserai,
je te pousserai aussi fort que je le pourrais…
Laisse-toi renverser…
le reste me regarde.
(Elle se place entre les deux dragons. José à côté d’elle. Les femmes et les bourgeois pendant ce temps sont rentrés en scène, toujours maintenus à distance par les dragons. Carmen traverse la scène allant vers le pont.)

L’amour est enfant de bohème,
il n’a jamais connu de loi.
Si tu ne m’aimes pas, je t’aime;
si je t’aime, prends garde à toi!
(En arrivant à l’entrée du pont, Carmen pousse José qui se laisse renverser. Confusion, désordre, Carmen s’enfuit. Arrivée au milieu du pont, elle s’arrête un instant, jette sa corde à la volée par-dessus le parapet du pont, et se sauve pendant qu’à la scène, avec de grands éclats de rire, les cigarières entourent Zuniga.)

CARMEN
Vicino alle mura di Siviglia
dal mio amico Lillas Pastia,
andrò a ballare la seguidilla,
e a bere del manzanilla.
Andrò dal mio amico Lillas Pastia!
Sì, ma da soli ci si annoia,
i veri piaceri si gustano in due.
Allora, per tenermi compagnia,
porterò il mio innamorato.
Il mio innamorato… è andato al diavolo:
l’ho messo alla porta ieri.
Il mio povero cuore che si consola presto,
il mio cuore è libero come l’aria.
Ho dozzine di spasimanti,
ma non mi vanno a genio.
Ecco la fine della settimana,
chi vuole amarmi? Io l’amerò.
Chi vuole la mia anima? Prendetela!
Arrivate al momento giusto!
Non ho mica tempo da perdere,
perché con il mio nuovo amante…
Vicino alle mura di Siviglia, ecc.

JOSÉ
Taci! Ti avevo detto di non parlarmi!

CARMEN
Non ti sto parlando,
canto per me stessa;
e penso… Pensare non è vietato!
Penso a un certo ufficiale,
che mi ama, e che a mia volta,
sì, a mia volta potrei amare molto!

JOSÉ
Carmen!

CARMEN
Il mio ufficiale non è un capitano,
e neanche un tenente,
non è che un brigadiere;
ma è abbastanza per una zingara,
e mi voglio accontentare!

JOSÉ
(sciogliendo la corda che tiene le mani di Carmen)
Carmen, è come se fossi inebriato,
se cedo, se mi lascio andare,
tu manterrai la tua promessa?
Ah! Se io ti amo, Carmen, tu mi amerai?

CARMEN
Sì…
Balleremo la seguidilla,
bevendo del manzanilla.

JOSÉ
Da Lillas Pastia…
Lo prometti!
Carmen…
Lo prometti!

CARMEN
Ah! Presso le mura di Siviglia, ecc.
(Carmen si rimette sul suo sgabello, le mani dietro la schiena. Rientra Zuniga.)

ZUNIGA (a José)
Ecco l’ordine; partite.
E fate buona guardia.

CARMEN (a bassa voce a José)
Sul tragitto io ti spingerò,
ti spingerò più forte che potrò…
Lasciati cadere a terra…
Al resto ci penso io.
(Si mette tra i due dragoni. Josè al suo fianco. Le donne e i borghesi nel frattempo sono entrati in scena, sempre tenuti a distanza dai dragoni. Carmen attraversa la scena andando verso il ponte.)

L’amore è un piccolo zingaro,
non ha mai conosciuto legge alcuna:
Se tu non mi ami, io ti amo;
se io ti amo, stai attento a te! ecc.
(Arrivando all’imboccatura del ponte, Carmen spinge José che si lascia cadere a terra. Confusione, disordine, Carmen fugge. Giunta alla metà del ponte, si ferma un attimo, getta la corda sopra il parapetto e si mette in salvo, mentre sulla scena le sigaraie circondano Zuniga, tra grandi scrosci di risate.)



Elena Obraztsova (Carmen), Placido Domingo (Don José)
dir: Carlos Kleiber (1978)



Elina Garanča (Carmen), Roberto Alagna (Don José)
dir: Yannick Nézet-Séguin (2009)



Maria Callas, Nicolai Gedda


Julia Migenes Johnson, Placido Domingo


Marilyn Horne, Michele Molese

Leontyne Price, Franco Corelli